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ESCURSIONI FOTOGRAFICHE
Oasi WWF di Per...
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“Passeggiando nella natura dell’oasi di Persano”

questo il tema dell’escursione fotografica proposta dall’Associazione Colori Mediterranei per il prossimo 23 maggio, in occasione delle giornate WWF con ingresso gratuito alle Oasi.

L’invito è rivolto sia ai soci sia ai non-soci per poter trascorrere insieme qualche ora inoltrandoci con l’aiuto di un esperto naturalista che ci accompagnerà per tutta la durata del tour fotografico.

Basta disporre di una semplice attrezzatura fotografica, anche una compatta, e tanta voglia di confrontarsi.

L’escursione fotografica avrà una durata di 3 ore circa ed è rivolta principalmente ai temi “Natura”, “Paesaggio” e “Macro” il tutto condito da una simpatica compagnia, da passeggiate tra natura e aria pulita, lontani dal turbinio della città.

È previsto il pranzo a sacco o c/o un ristorante tipico del posto, sarà deciso in base al numero di partecipanti, ed anche il trasferimento da e per il luogo da visitare sarà coordinato in base alle auto disponibili.

Riguardo l’escursione è prevista una minima quota di partecipazione.

Per coloro che fossero interessati di seguito, in allegato, è possibile scaricare il programma per la giornata da trascorrere insieme; il termine di adesione è per il 19 maggio contattando il responsabile del Circolo Fotografico Colori Mediterranei.

 


Programma escursione fotografica

“Passeggiando nella natura dell’oasi di Persano”

 

  • Incontro e partenza da Salerno ore 8,30 (Distributore Agip Mercatello/Mc Donalds);
  • Arrivo previsto ore 9,45;
  • Ore 10,00 passeggiata con soste fotografiche lungo il percorso;
  • Ore 13,30 sosta per consumare il pasto (pranzo a sacco o c/o un locale tipico del luogo);
  • Pausa e ritrovo per discutere sugli scatti effettuati e sul luoghi visitati;
  • Rientro previsto a Salerno per le ore 17,30 circa.

 

 

Equipaggiamento:

 

  • Abbigliamento sportivo/comodo;
  • Scarpe sportive/trekking;
  • Macchina fotografica.

 

* Quota di partecipazione € 8,00 per i soci del Circolo Fotografico Colori Mediterranei e € 10,00 per gli altri partecipanti (pranzo e trasferimenti esclusi)

 

 

Oasi WWF di Persano, paradiso per i birdwatcher

 

A pochi passi da Salerno nel comune di Serre si trova l’oasi naturalistica del WWF denominata Persano.Bagnata dal fiume Sele uno dei più importanti del Sud Italia fu instiutita nel 1980  quando in forza di una convenzione tra il Consorzio destra sele e il WWF, lo specchio d’acqua creatosi a monte della diga venne affidato all’associazione ambientalista . Si estende per circa 110 ettari e  comprende una varietà di ambienti acquatici e non, dove vive una ricca comunità ornitica, che ne fa uno dei siti di maggior valore naturalistico in Campania. Non a caso è inserita nell’elenco delle IBA (Important Bird Areas), dei siti Natura 2000 e delle zone umide di importanza internazionale secondo la convenzione Ramsar.

Gli abitanti di Persano sono innumerevoli e variano di stagione in stagione. Tra gli uccelli acquatici lo Svasso maggiore ha iniziato a nidificare nel 1982; attualmente nidificano 20-25 coppie, per lo più sedentarie. Il tuffetto presente tutto l’anno, più abbondante in autunno. Il Cormorano, specie principalmente svernante, presente da ottobre e aprile, ha mostrato un trend positivo nel corso degli anni che lo ha portato a superare le 300 unità. Tra gli aironi, il Tarabuso specie rara e schiva, che sverna regolarmente nei canneti con alcuni individui; il Tarabusino, nidificante nell’oasi; l’airone cenerino, la specie più facilmente osservabile, abbondante sopratutto durante le migrazioni primaverili; l’Airone bianco maggiore è presente da settembre a maggio; la garzetta, un airone bianco in miniatura è la specie più abbondante in primavera. Tra le anatre sono segnalate 14 specie. L’alzavola che è la più abbondante in inverno, il germano reale presente tutto l’anno e  nidificante, la moretta tabaccata specie minacciata a livello globale osservabile con pochi individui durante le migrazioni. La Marzaiola che come dice il nome presente a Marzo sosta nell’oasi con stormi anche di diverse centinaia. Tra i rapaci diurni tipici dell’ambiente fluviale e palustre ci sono il Nibbio bruno da metà marzo ad agosto, il Falco di palude che si può osservare in caccia sul canneto nel periodo da fine agosto a fine maggio, con numeri massimi durante il passo primaverile, il Falco pescatore da marzo a maggio e da settembre a ottobre. In primavera falchi cuculo e Lodolai, in inverno Sparvieri e Pellegrini attirati dagli immensi stormi di Storni che confluiscono al crepuscolo per pernottare nel canneto; tutto l’anno facilmente osservabili Poiana e gheppio. Tra i rallidi ricordiamo la gallinella d’acqua sedentaria e nidificante, la Folaga, la cui popolazione aumenta durante l’inverno e il meno visibile Porciglione, la cui presenza è rivelata dal caratteristico richiamo, simile al grugnito di un maiale; solo in primavera con un pò di fortuna è possibile scorgere la schiva Schiribilla. Tra i gabbiani e le sterne, il Gabbiano reale frequenta l’invaso tutto l’anno come tappa intermedia tra il mare e le discariche su cui si alimenta, mentre Mignattino, Mignattino alibianche, Mignattino piombato si osservano da Marzo a maggio. Per i coraciformi, il Martin pescatore che si può osservare mentre sfreccia basso sull’acqua come una piccola scheggia blu elettrico; il Gruccione dai colori sgargianti e il verso gioioso che sosta nell’oasi durante le migrazioni. I passeriformi, una lunga lista di ben 74 specie di cui 34 nidificanti. Le più tipiche delle zone umide, il Pendolino, la Cannaiola e il Cannareccione, specie nidificanti nel canneto, il Foropaglie e il Migliarino di palude specie svernanti, il Basettino, osservato solo in alcuni inverni.

Tra i mammiferi riportiamo il Riccio europeo, Mustiolo, Talpa romana, Lepre europea, Moscardino, Topo selvatico, Nutria, Volpe, Tasso, Donnola, Puzzola europea e Cinghiale.

Ma la “perla” di Persano è sicuramente la lontra, simbolo dell’oasi e principale motivo della sua istituzione. Questo simpatico mustelide è ad alto rischio di estinzione e il bacino del Sele rappresenta uno degli ultimi rifugi.

E’ difficilissima da scorgere perché caccia prevalentemente durante le ore notturne e la sua presenza è un buon indicatore dello stato di salute dei fiumi.

Un’altra gemma di questi luoghi è il bosco igrofilo che circonda la parte alta dell’invaso ed è considerato fra i più importanti d’Italia. Quando il Sele è in piena, le sue acque invadono il bosco, che si fonde così con l’ambiente fluviale. Il bosco funziona dunque da cassa d’espansione  per le acque del fiume, che entra ed esce liberamente dalla fascia di vegetazione ripariale. Nel ‘700, il bosco di Persano è stata riserva di caccia di Carlo III di Borbone e fu centro di allevamento di una razza di cavalli da sella particolarmente atti alla caccia, la “Real Razza Persano” famosa nel mondo per aver  vinto con due esemplari le Olimpiadi di Helsinki e di Roma.

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